Perché i farmaci richiedono un'attenzione particolare dopo i 65 anni, quali sono i rischi quando sono tanti e come si rivede la terapia insieme al medico.
Si parla di politerapia quando una persona assume contemporaneamente cinque o più farmaci diversi. Nell'anziano con più malattie croniche è spesso necessaria, ma aumenta il rischio di interazioni ed effetti indesiderati.
Con l'età l'organismo cambia: reni e fegato eliminano i farmaci più lentamente, la quantità di acqua e di muscolo si riduce, il cervello diventa più sensibile ad alcuni medicinali. Uno stesso farmaco, alla stessa dose, può avere effetti più intensi o più duraturi che in un adulto giovane.
Per questo la terapia dell'anziano va rivista periodicamente: confermare i farmaci utili, adattare le dosi, sospendere quelli non più necessari (la cosiddetta deprescrizione), sempre e solo sotto controllo medico.
Alcuni disturbi attribuiti all'età o a una nuova malattia sono in realtà effetti dei farmaci. Riconoscerli permette spesso di risolverli.
Un farmaco può aumentare o ridurre l'effetto di un altro. Anche integratori, prodotti da banco e alcuni alimenti possono interferire.
Sedativi, alcuni antidepressivi, antipertensivi e diuretici possono causare sonnolenza, vertigini o cali di pressione, e quindi cadute.
Alcuni farmaci, in particolare quelli con effetto anticolinergico o sedativo, possono peggiorare la memoria o scatenare uno stato confusionale.
Antinfiammatori, diuretici e altri farmaci possono ridurre la funzione renale o alterare sodio e potassio, soprattutto con il caldo o se si beve poco.
L'associazione di anticoagulanti, antiaggreganti e antinfiammatori aumenta il rischio di sanguinamenti, in particolare gastrointestinali.
Schemi complicati, confezioni simili e difficoltà di vista o di memoria favoriscono dimenticanze, doppie dosi e scambi tra farmaci.
La revisione dei farmaci è un momento centrale della visita geriatrica e va ripetuta periodicamente, in particolare dopo un ricovero.
Tutti i farmaci, con dosi e orari, compresi colliri, integratori, prodotti da banco e rimedi naturali.
Per ogni farmaco si verifica a cosa serve e se l'indicazione è ancora valida.
Si valutano interazioni, effetti indesiderati e benefici attesi in base alle condizioni e alle priorità della persona.
Funzione renale, sali minerali e altri esami aiutano a scegliere e dosare correttamente i farmaci.
Si riducono, sospendono o sostituiscono gradualmente i farmaci non necessari o a rischio.
Si verifica nel tempo l'effetto delle modifiche, con il medico di medicina generale.
No. Molte persone anziane hanno bisogno di più farmaci per curare correttamente le loro malattie. Il punto è che ogni farmaco abbia un'indicazione valida, sia alla dose giusta e non interagisca in modo pericoloso con gli altri.
È la riduzione o la sospensione pianificata, sotto controllo medico, dei farmaci non più necessari o i cui rischi superano i benefici. Si fa in modo graduale, monitorando gli effetti, e non va mai improvvisata.
Il medico di medicina generale, che conosce tutta la storia clinica, e il geriatra, che valuta la terapia nell'insieme durante la visita geriatrica. Anche il farmacista può aiutare a riconoscere interazioni e a organizzare l'assunzione.
Per fare il punto su farmaci, malattie e autonomia puoi rivolgerti al tuo medico di medicina generale o a uno specialista geriatra di fiducia.