Come è nata la geriatria e come si è affermata in Italia, dalla Società Italiana di Gerontologia e Geriatria alle Scuole di Specializzazione, fino alla valutazione multidimensionale.
La geriatria moderna si afferma in Europa tra gli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento. Tra i suoi pionieri è ricordata la medica Marjory Warren, che osservò come gli anziani ricoverati non ricevessero diagnosi e trattamenti adeguati e avessero bisogno di interventi riabilitativi e multidisciplinari.
In Italia la geriatria si sviluppa soprattutto in ambito universitario. Il Servizio Sanitario, pur ispirandosi alle esperienze europee, ha a lungo dedicato un'attenzione disomogenea all'organizzazione delle cure per la persona anziana, con conseguenze ancora visibili nella frammentazione dei servizi e nelle differenze tra Regioni.
Nel tempo si sono costituiti centri geriatrici dedicati alla prevenzione e alla cura delle malattie della vecchiaia, con il geriatra come consulente ed esperto: è così che si è riconosciuto il ruolo specialistico della geriatria.
La disciplina "Geriatria e Gerontologia" si è affermata per rispondere a due sfide: quella demografica, con l'aumento della vita media, e quella epidemiologica, con la crescita delle malattie croniche e della disabilità.
Su iniziativa di Enrico Greppi, docente dell'Università di Firenze, nasce la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria.
Inizia le pubblicazioni il Giornale di Gerontologia, dedicato agli studi sull'invecchiamento.
Viene istituita la prima Scuola di Specializzazione in Geriatria, attiva a Firenze dall'anno accademico 1961/1962.
A Firenze nasce la prima cattedra di Gerontologia e Geriatria, affidata a Francesco Maria Antonini.
Nasce la Società Italiana dei Geriatri Ospedalieri, a testimonianza della diffusione dei reparti di geriatria.
Il Progetto Obiettivo per la tutela della salute degli anziani introduce le Unità di Valutazione Geriatrica e la centralità del domicilio.
Il processo di cura e assistenza dell'anziano si basa sulla valutazione multidimensionale geriatrica, che considera tutte le componenti che concorrono alla salute e al benessere della persona.
Infermieri, assistenti sociali, fisioterapisti, medico di medicina generale e geriatra collaborano per definire insieme il piano di cura.
Si usano scale e sistemi di valutazione standardizzati. In diverse Regioni italiane è adottato il sistema InterRAI, nato per uniformare le valutazioni.
Conservare l'autosufficienza e una buona qualità di vita, intervenendo prima che le malattie lascino dietro di sé disabilità.
Scopri come è organizzata oggi la rete dei servizi per la persona anziana e cosa prevede la riforma per gli anziani non autosufficienti.