L'anemia è la riduzione dell'emoglobina, la proteina dei globuli rossi che trasporta l'ossigeno dai polmoni a tutto l'organismo. Quando l'emoglobina è bassa, i tessuti ricevono meno ossigeno.
Nell'anziano è frequente e spesso ha più cause insieme: carenze nutrizionali, perdite di sangue anche minime e non visibili, malattie croniche come l'insufficienza renale o le infiammazioni, e più raramente malattie del midollo osseo.
Anche un'anemia lieve può avere conseguenze importanti nella persona anziana: aumenta la stanchezza, peggiora lo scompenso cardiaco e i disturbi cognitivi e favorisce le cadute. Per questo va sempre cercata la causa.
Carenza di ferro, vitamina B12 o folati, legata a un'alimentazione povera o a un ridotto assorbimento intestinale.
Piccole perdite croniche dall'apparato digerente, favorite anche da antinfiammatori e anticoagulanti, possono non essere visibili.
Insufficienza renale cronica, infiammazioni, infezioni e tumori riducono la produzione di globuli rossi.
Più raramente l'anemia dipende da malattie del midollo osseo, che richiedono la valutazione dell'ematologo.
L'anemia si sviluppa spesso lentamente e i sintomi vengono attribuiti all'età. I più comuni sono:
Svenimento, dolore al petto, affanno grave a riposo o vomito con sangue sono urgenze: chiama il 112 / 118.
Un semplice esame del sangue conferma l'anemia. Gli esami successivi servono a trovarne la causa.
Misura emoglobina, numero e dimensioni dei globuli rossi, indizi preziosi per orientarsi tra le diverse cause.
Valutano le riserve di ferro dell'organismo e permettono di riconoscere l'anemia da carenza di ferro.
Le loro carenze sono frequenti nell'anziano e possono causare anche disturbi neurologici e cognitivi.
Funzione renale, sangue occulto nelle feci ed eventualmente gastroscopia o colonscopia, se il medico sospetta perdite intestinali.
La terapia dipende dalla causa: curare la causa è il modo più efficace per correggere l'anemia.
Ferro, vitamina B12 o acido folico per bocca o per altre vie, secondo le indicazioni del medico e la tollerabilità.
Trattamento di perdite di sangue, revisione di farmaci che le favoriscono e cura delle malattie croniche associate.
Nell'anemia della malattia renale o del midollo lo specialista può indicare farmaci specifici e, nei casi gravi, trasfusioni.
No. L'anemia è frequente con l'età, ma non è una conseguenza normale dell'invecchiamento. Anche valori solo lievemente ridotti meritano di essere valutati, perché spesso si trova una causa curabile.
No, non senza esami. La stanchezza ha molte cause e l'anemia stessa può non dipendere dalla carenza di ferro. Un integratore preso senza indicazione può anche ritardare la scoperta della causa vera.
Il medico di medicina generale prescrive emocromo ed esami del ferro e delle vitamine con impegnativa, da eseguire nei punti prelievo con ticket dove previsto. Gli eventuali approfondimenti, come gastroscopia o visita ematologica, si prenotano tramite CUP con la classe di priorità indicata dal medico.
Scopri la Geriatria Territoriale e Domiciliare, che segue nel tempo la persona anziana coordinando esami, terapie e controlli.