Con gli anni quasi tutti sviluppano la presbiopia, la difficoltà a mettere a fuoco da vicino. Accanto a questo cambiamento normale, nell'anziano diventano frequenti alcune malattie dell'occhio che possono ridurre la vista in modo importante.
Le principali sono la cataratta, cioè l'opacizzazione del cristallino; la degenerazione maculare legata all'età, che colpisce la parte centrale della retina; il glaucoma, che danneggia il nervo ottico spesso senza sintomi; e la retinopatia diabetica.
Un calo della vista non corretto rende più difficili lettura, gestione dei farmaci, guida e spostamenti, aumenta il rischio di cadute e favorisce isolamento e perdita di autonomia. Molti di questi disturbi si possono curare o rallentare se riconosciuti per tempo.
Il cristallino perde trasparenza: la vista si annebbia, i colori sbiadiscono e le luci abbagliano. È legata all'età, ma anche a diabete, fumo, cortisonici e raggi solari.
Colpisce la macula, responsabile della visione centrale e dei dettagli. Età, familiarità e fumo sono i principali fattori di rischio.
Danneggia lentamente il nervo ottico, spesso per un aumento della pressione interna dell'occhio, riducendo il campo visivo senza dare dolore.
Il diabete danneggia i piccoli vasi della retina. Un buon controllo della glicemia e della pressione e i controlli regolari la prevengono.
Ipertensione, colesterolo e aterosclerosi possono causare occlusioni dei vasi della retina, con calo improvviso della vista.
L'occhio secco è molto comune con l'età. Alcuni farmaci possono influenzare la vista o la pressione oculare e vanno segnalati all'oculista.
Alcune malattie danno sintomi evidenti, altre progrediscono in silenzio. Fai attenzione a:
Un calo improvviso della vista, la comparsa di una "tenda" nel campo visivo, lampi di luce con molte macchie, oppure un occhio rosso e molto dolente con nausea sono urgenze: rivolgiti subito al Pronto Soccorso oculistico o chiama il 112 / 118.
Una visita oculistica completa, con pochi esami indolori, permette di riconoscere le principali malattie dell'occhio.
Misura quanto si vede da lontano e da vicino e corregge eventuali difetti con gli occhiali adatti.
Misura la pressione interna dell'occhio: è un passaggio importante per individuare il glaucoma.
Dopo aver dilatato la pupilla con un collirio, l'oculista osserva retina, macula e nervo ottico.
La tomografia a coerenza ottica (OCT) studia la retina strato per strato; il campo visivo valuta i danni da glaucoma.
Un semplice reticolo di linee, da guardare anche a casa, aiuta a notare precocemente le deformazioni tipiche della malattia maculare.
Le cure dipendono dalla malattia. L'oculista le sceglie insieme alla persona, tenendo conto anche delle altre malattie e dei farmaci assunti.
La sostituzione del cristallino con una lente artificiale è un intervento molto diffuso, in genere ambulatoriale e in anestesia locale.
Abbassano la pressione dell'occhio e rallentano il danno al nervo ottico. Vanno usati con regolarità; in alcuni casi si ricorre al laser o alla chirurgia.
Nella forma "umida" della degenerazione maculare, iniezioni intravitreali eseguite in centri specializzati possono rallentare la perdita della vista.
Una buona gestione di diabete, pressione e colesterolo protegge la retina e riduce la progressione della retinopatia.
Quando la vista resta ridotta, i centri di riabilitazione visiva propongono lenti speciali, ingranditori, illuminazione adeguata e strategie per l'autonomia.
Non c'è un'età prestabilita: si interviene quando la cataratta limita le attività quotidiane, come leggere, guidare o muoversi in sicurezza. L'età avanzata di per sé non è un ostacolo; l'oculista valuta insieme al geriatra le condizioni generali della persona.
Nella forma più comune no: il campo visivo si restringe lentamente senza dolore, e la persona se ne accorge tardi. Per questo sono importanti i controlli periodici, soprattutto se in famiglia ci sono casi di glaucoma.
Il medico di medicina generale prescrive con impegnativa la visita oculistica e gli esami necessari, prenotabili tramite il CUP con il ticket dove previsto. Le persone con diabete e con glaucoma hanno diritto all'esenzione dal ticket per le prestazioni collegate alla malattia. Per le persone con ipovisione grave sono previsti ausili forniti dall'ASL e percorsi di riabilitazione visiva, secondo i requisiti stabiliti.
La geriatria territoriale segue l'anziano a casa e nella comunità, coordinando con l'oculista le cure che proteggono autonomia e sicurezza.