La polmonite è un'infezione che colpisce gli alveoli, le piccole sacche dei polmoni dove avviene lo scambio dei gas. Gli alveoli si riempiono di liquido e cellule infiammatorie e la respirazione diventa più difficile.
Può essere causata da batteri, come lo pneumococco, da virus, come quelli dell'influenza e del COVID-19, e più raramente da altri microrganismi. Si distingue tra polmonite contratta nella comunità e polmonite acquisita in ospedale o in struttura.
Nell'anziano è più frequente e più insidiosa: le difese immunitarie sono meno efficienti, spesso sono presenti altre malattie e i sintomi possono essere sfumati. Una forma particolare è la polmonite ab ingestis, dovuta all'inalazione di cibo o saliva nelle persone con difficoltà a deglutire.
Pneumococco, virus influenzali e respiratori sono tra le cause più comuni. Spesso la polmonite segue un'influenza.
BPCO, scompenso cardiaco, diabete, insufficienza renale e demenza aumentano il rischio e la gravità dell'infezione.
Disfagia, ictus, malattia di Parkinson e sedazione favoriscono l'inalazione di cibo e saliva nei polmoni.
Immobilità prolungata, malnutrizione, fumo e alcuni farmaci riducono le difese dei polmoni.
Nell'adulto la polmonite dà di solito febbre, tosse e dolore al petto. Nell'anziano invece i segnali possono essere diversi e meno evidenti:
Affanno grave, labbra bluastre, febbre con confusione importante, dolore al petto o pressione molto bassa sono urgenze: chiama il 112 / 118.
La visita e l'ascolto del torace sono il primo passo. Gli esami confermano la diagnosi e ne valutano la gravità.
Il medico valuta respiro, temperatura, pressione e stato di coscienza, e misura l'ossigeno nel sangue con il saturimetro.
Conferma la presenza dell'infezione nel polmone. In alcuni casi si usa l'ecografia polmonare o la TC.
Emocromo e indici di infiammazione misurano l'entità dell'infezione. Funzione renale ed elettroliti guidano la terapia.
Test per virus respiratori, esame dell'escreato o antigeni urinari aiutano, nei casi indicati, a identificare il germe responsabile.
La scelta tra cura a domicilio e ricovero dipende dalla gravità, dalle altre malattie e dal contesto familiare.
Nelle polmoniti batteriche l'antibiotico, scelto dal medico, va assunto per tutta la durata prescritta, anche se ci si sente meglio prima.
Idratazione, alimentazione, ossigeno quando serve e controllo della febbre sono parte essenziale della cura.
Alzarsi e camminare appena possibile previene la perdita di forza e di autonomia, frequente dopo una polmonite nell'anziano.
Sì, negli anziani succede spesso. Confusione improvvisa, debolezza, cadute o respiro accelerato possono essere gli unici segnali: per questo, davanti a un cambiamento rapido delle condizioni, è bene contattare subito il medico.
Molte persone recuperano completamente, ma nell'anziano la convalescenza può essere lunga e lasciare stanchezza e perdita di forza. Alimentazione adeguata, movimento graduale ed eventualmente la riabilitazione aiutano a recuperare l'autonomia.
Sì. Le vaccinazioni antinfluenzale, anti-pneumococcica e anti-COVID raccomandate per gli anziani sono offerte gratuitamente secondo il calendario nazionale e regionale, tramite medico di medicina generale, servizi vaccinali delle ASL e, in molte Regioni, farmacie. Le visite ed esami di controllo si prescrivono con impegnativa e si prenotano tramite CUP.
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