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Fibrillazione atriale

L'aritmia più frequente nella persona anziana: spesso silenziosa, ma importante perché aumenta in modo significativo il rischio di ictus.

Cos'è

Un battito irregolare

Nella fibrillazione atriale gli atri, le due cavità superiori del cuore, smettono di contrarsi in modo ordinato e "fibrillano". Il battito diventa irregolare e spesso più rapido.

La sua frequenza cresce molto con l'età: è rara nei giovani ed è invece comune dopo i 75-80 anni. Può presentarsi a episodi che si risolvono da soli (forma parossistica), durare a lungo (persistente) oppure diventare stabile (permanente).

Il pericolo principale è che nel cuore, dove il sangue ristagna, si formino piccoli coaguli che possono raggiungere il cervello e causare un ictus. Per questo la diagnosi e la valutazione della terapia anticoagulante sono fondamentali, soprattutto nell'anziano.

Chi colpisceOver 65sempre più frequente con l'avanzare dell'età
OrganoCuoreatri e sistema elettrico del cuore
SpecialistaCardiologoin collaborazione con il geriatra
GravitàCronicarischio di ictus e scompenso se non trattata
Cause e fattori di rischio

Perché si sviluppa

Età

Con gli anni il tessuto degli atri si modifica e il sistema elettrico del cuore diventa più vulnerabile: l'età è il principale fattore di rischio.

Ipertensione e cardiopatie

Pressione alta non controllata, scompenso cardiaco, malattie delle valvole e cardiopatia ischemica dilatano e affaticano gli atri.

Altre condizioni

Diabete, obesità, apnee notturne, BPCO, malattie della tiroide, insufficienza renale e consumo eccessivo di alcol aumentano il rischio.

Fattori scatenanti

Infezioni come la polmonite, interventi chirurgici, disidratazione o squilibri dei sali minerali possono far comparire un episodio.

Sintomatologia

A volte nessun sintomo

Nell'anziano la fibrillazione atriale è spesso scoperta per caso, durante una visita o un elettrocardiogramma. Quando dà disturbi, i più comuni sono:

  • Palpitazioni: battito irregolare, accelerato o "in gola".
  • Stanchezza e ridotta tolleranza allo sforzo, a volte l'unico segnale.
  • Affanno, soprattutto camminando o salendo le scale.
  • Capogiri o sensazione di testa vuota, che possono favorire le cadute.
  • Peggioramento di uno scompenso cardiaco o di uno stato confusionale.

Quando rivolgersi al medico

  • se avverti il battito irregolare o molto accelerato;
  • se misurando la pressione l'apparecchio segnala un ritmo irregolare;
  • in caso di stanchezza o affanno comparsi senza motivo apparente;
  • se assumi anticoagulanti e noti sanguinamenti o lividi insoliti.

Palpitazioni con dolore al petto, svenimento o affanno grave, e i segni di un ictus (bocca storta, braccio debole, difficoltà a parlare), sono urgenze: chiama il 112 / 118.

Diagnosi ed esami diagnostici

Come si diagnostica

Il primo indizio può essere un polso irregolare. La conferma richiede sempre la registrazione del ritmo cardiaco.

Esame 1

Elettrocardiogramma

L'ECG a riposo registra il ritmo del cuore e conferma la diagnosi quando l'aritmia è presente al momento dell'esame.

Esame 2

Holter ECG

Un piccolo registratore portato per 24 ore o più individua gli episodi intermittenti e valuta la frequenza cardiaca nella giornata.

Esame 3

Ecocardiogramma

L'ecografia del cuore valuta dimensioni degli atri, funzione del ventricolo e valvole, per inquadrare le cause e scegliere la terapia.

Esame 4

Esami del sangue

Emocromo, funzione renale, ormoni tiroidei ed elettroliti aiutano a trovare fattori scatenanti e a scegliere farmaci sicuri.

Terapie

Come si cura

Gli obiettivi sono prevenire l'ictus, controllare i sintomi e trattare le malattie associate. Le scelte vanno personalizzate sulla persona anziana.

Prevenzione dell'ictus

La terapia anticoagulante riduce in modo importante il rischio di ictus. L'età avanzata non è di per sé un motivo per rinunciarvi: il medico bilancia benefici e rischio di sanguinamento.

Controllo della frequenza

Farmaci che rallentano il cuore migliorano sintomi e tolleranza allo sforzo. Nell'anziano è spesso la strategia preferita.

Ripristino del ritmo

In casi selezionati si tenta di riportare il ritmo normale con farmaci, cardioversione elettrica o ablazione.

Prevenzione e consigli

Cosa puoi fare

Domande frequenti

Fibrillazione atriale in breve

Con l'età avanzata conviene comunque prendere l'anticoagulante?

In molti casi sì: proprio negli anziani il rischio di ictus è più alto e il beneficio della terapia è maggiore. La decisione spetta al medico, che valuta anche il rischio di sanguinamento, le cadute, la funzione renale e gli altri farmaci assunti.

La fibrillazione atriale può guarire?

Alcune forme, legate a cause temporanee come un'infezione, possono risolversi. Spesso però tende a ripresentarsi o a diventare stabile: l'obiettivo diventa allora conviverci in sicurezza, con terapia e controlli regolari.

Come si segue nel Servizio Sanitario Nazionale?

Il medico di medicina generale prescrive ECG, Holter e visita cardiologica con impegnativa da prenotare tramite CUP, con ticket dove previsto. Alcune patologie cardiache croniche danno diritto all'esenzione per patologia e alcuni anticoagulanti richiedono un piano terapeutico redatto dallo specialista.

Il cuore dell'anziano merita attenzione dedicata

Scopri la Cardiogeriatria, la sub-specializzazione che unisce competenze cardiologiche e geriatriche nella cura della persona anziana.