Si parla di stipsi cronica quando, per diversi mesi, le evacuazioni sono poco frequenti, difficoltose o accompagnate dalla sensazione di svuotamento incompleto.
Con l'età l'intestino non "si ferma" da solo: la stitichezza nell'anziano dipende quasi sempre da una combinazione di fattori, come farmaci, poca acqua e poche fibre, ridotta attività fisica, malattie neurologiche o metaboliche.
Non è un disturbo banale: può causare dolore, perdita dell'appetito, ritenzione urinaria, confusione e, nei casi più gravi, l'accumulo di feci indurite nel retto (fecaloma).
Oppioidi, integratori di ferro e calcio, alcuni antidepressivi, farmaci per la vescica, antiacidi e diversi antipertensivi rallentano l'intestino.
Poche fibre, poca acqua, scarso movimento o allettamento, difficoltà ad accedere al bagno nei tempi giusti.
Parkinson, ictus, demenza, diabete, ipotiroidismo, depressione e, più raramente, malattie del colon da escludere.
I disturbi più frequenti sono:
Dolore addominale intenso, addome gonfio e teso, vomito e assenza di feci e gas possono indicare un'occlusione intestinale: chiama il 112 / 118.
Nella maggior parte dei casi bastano il colloquio e la visita. Gli esami servono a escludere cause da trattare.
Abitudini intestinali, alimentazione, idratazione e revisione di tutti i farmaci assunti.
Permette di valutare l'addome e di riconoscere un fecaloma o altre alterazioni.
Emocromo, funzione tiroidea, calcio e glicemia per individuare cause metaboliche o un'anemia.
Indicata in presenza di segnali d'allarme, come sangue nelle feci o calo di peso, se le condizioni della persona lo consentono.
Si parte dalle abitudini e dalla revisione dei farmaci; i lassativi si scelgono con il medico.
Più fibre e liquidi, compatibilmente con le condizioni generali, e camminare ogni giorno anche per poco.
Esistono diversi tipi di lassativi: il medico indica quelli più sicuri per l'anziano, evitando l'uso prolungato e non controllato dei prodotti stimolanti.
Quando possibile si sostituiscono i farmaci che favoriscono la stitichezza. Il fecaloma va rimosso con trattamenti specifici.
La frequenza può ridursi, ma la difficoltà e il disagio non sono normali. Una stitichezza che peggiora o che compare all'improvviso va sempre segnalata al medico.
Alcuni lassativi, se usati a lungo e in modo non controllato, possono peggiorare la funzione intestinale. Altri sono adatti anche a un uso prolungato. Per questo la scelta va fatta con il medico.
Il medico di medicina generale prescrive con impegnativa gli esami del sangue e, se necessario, la visita gastroenterologica o la colonscopia, prenotabili tramite il CUP con il ticket dove previsto. Per le persone allettate i controlli possono essere svolti a domicilio nell'ambito dell'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).
Scopri la geriatria territoriale e domiciliare, che segue a casa le persone anziane e ne rivede periodicamente la terapia.