La sub-specializzazione dedicata al controllo del dolore e dei sintomi e alla qualità della vita della persona anziana con malattie avanzate.
Le cure palliative geriatriche si prendono cura delle persone anziane con malattie croniche in fase avanzata (tumori, scompenso cardiaco, malattie respiratorie, demenza avanzata), con l'obiettivo di controllare il dolore e gli altri sintomi e di garantire la migliore qualità di vita possibile.
Non riguardano solo gli ultimi giorni: possono affiancare le altre terapie anche per lunghi periodi, quando la malattia non è più guaribile ma la persona ha ancora bisogno di cure attive per stare meglio. Si occupano anche del sostegno psicologico, spirituale e pratico alla persona e alla famiglia.
In Italia la Legge 38/2010 garantisce l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore, e la Legge 219/2017 riconosce il diritto alla pianificazione condivisa delle cure e alle disposizioni anticipate di trattamento.
Valutato regolarmente e trattato con farmaci e approcci non farmacologici, anche nelle persone che non riescono a esprimerlo.
Scheda completa →La difficoltà a respirare nelle malattie respiratorie e cardiache avanzate, che si può alleviare con terapie mirate.
Scheda completa →Perdita di appetito, nausea e difficoltà a deglutire, affrontate rispettando i desideri e il comfort della persona.
Scheda completa →Stati di agitazione, insonnia e delirium nelle fasi avanzate, gestiti con attenzione alle cause e all'ambiente.
Igiene, posture, prevenzione e cura delle lesioni da pressione, cura della bocca.
Scheda completa →Ansia, tristezza e preoccupazioni della persona e della famiglia, con il supporto dello psicologo e, se desiderato, dell'assistente spirituale.
Parlane con il medico curante se la persona anziana:
Tieni a portata di mano il piano di cura e l'elenco dei farmaci.
Al centro ci sono i sintomi, ma anche i valori e le preferenze della persona.
Scale semplici misurano dolore, affanno, nausea e stanchezza, anche con strumenti osservazionali per chi ha una demenza.
Si considerano autonomia, situazione familiare, bisogni assistenziali, psicologici e spirituali.
Medico, persona e famiglia discutono insieme le scelte future, come previsto dalla Legge 219/2017.
Si sospendono i farmaci che non portano più beneficio e si semplificano le cure, privilegiando il comfort.
Il piano viene aggiornato con frequenza, perché nelle fasi avanzate i bisogni cambiano rapidamente.
Cure attive e globali, che mettono al centro la persona e chi le sta accanto.
Farmaci analgesici, compresi gli oppioidi quando indicati, prescritti e monitorati da professionisti esperti.
L'équipe di cure palliative segue la persona a casa, con visite programmate e reperibilità secondo l'organizzazione locale.
Strutture residenziali dedicate, con un ambiente accogliente, per quando a casa non è possibile garantire le cure necessarie.
Informazioni, addestramento all'assistenza, supporto psicologico e accompagnamento anche dopo il lutto.
Aiuto nel redigere le disposizioni anticipate di trattamento (DAT) e nel nominare un fiduciario, se la persona lo desidera.
No. Sono indicate per tutte le malattie croniche in fase avanzata: scompenso cardiaco, malattie respiratorie, insufficienza renale, malattie neurologiche e demenza avanzata, molto frequenti nella persona anziana.
No. Le cure palliative sono cure attive, che si occupano dei sintomi e della qualità della vita. Possono affiancare le altre terapie finché sono utili e accompagnano la persona in tutte le fasi della malattia.
Quando sono prescritti e controllati correttamente per il dolore, gli oppioidi sono farmaci sicuri ed efficaci. Il medico ne adatta il dosaggio e previene gli effetti collaterali più comuni, come la stitichezza.
Approfondisci come si valuta e si tratta il dolore cronico nella persona anziana.