La sub-specializzazione che unisce geriatria e oncologia per scegliere, insieme alla persona anziana, le cure più adatte contro il tumore.
L'oncogeriatria si occupa delle persone anziane con un tumore. I tumori sono infatti più frequenti con l'avanzare dell'età, e una quota rilevante delle nuove diagnosi in Italia riguarda persone oltre i 70 anni.
Due persone della stessa età possono avere condizioni di salute molto diverse. L'età da sola non basta a decidere se un intervento, una chemioterapia o una radioterapia siano indicati: contano le altre malattie, l'autonomia, lo stato nutrizionale, la memoria, il sostegno familiare e le priorità della persona.
Per questo il geriatra esegue una valutazione geriatrica prima delle terapie oncologiche e lavora con l'oncologo, il chirurgo e il radioterapista per scegliere trattamenti efficaci ma sostenibili, evitando sia eccessi sia rinunce ingiustificate.
Tumori di colon-retto, polmone, mammella, prostata, vescica e altri organi, molto frequenti dopo i 70 anni.
Linfomi, mielomi e leucemie, per i quali la valutazione geriatrica aiuta a scegliere l'intensità del trattamento.
Il dolore legato al tumore o alle terapie va valutato e trattato in ogni fase della malattia.
Scheda completa →Frequenti durante le cure oncologiche, riducono le energie e aumentano il rischio di cadute.
Scheda completa →Perdita di appetito, difficoltà a deglutire e calo di peso, che vanno affrontati presto per sostenere le terapie.
Scheda completa →La presenza di un declino della memoria influenza il consenso alle cure, l'aderenza alla terapia e il rischio di delirium.
Scheda completa →Chiedi all'oncologo o al medico di medicina generale una valutazione geriatrica se:
Contatta subito il centro oncologico di riferimento o chiama il 112 / 118.
Si affianca agli esami oncologici e aiuta a prevedere la tollerabilità dei trattamenti.
Brevi questionari individuano chi ha bisogno di una valutazione geriatrica completa prima delle terapie.
Autonomia, mobilità, memoria, umore, nutrizione, altre malattie e rete di supporto vengono valutati in modo sistematico.
Si verificano interazioni tra terapie oncologiche e farmaci già in uso, sospendendo quelli non più utili.
Funzione renale ed epatica, emocromo e indici nutrizionali orientano la scelta e l'adattamento delle terapie.
Si esplorano i desideri e gli obiettivi della persona: vivere più a lungo, stare meglio, restare a casa.
Le terapie oncologiche restano di competenza dell'oncologo. Il geriatra contribuisce a renderle più sicure e più adatte alla persona.
Il gruppo multidisciplinare discute le opzioni con la persona e la famiglia, chiarendo benefici attesi e possibili effetti collaterali.
Nutrizione, esercizio fisico, correzione dell'anemia e ottimizzazione delle altre malattie prima di intervento o chemioterapia.
Attenzione a delirium, cadute, disidratazione e perdita di autonomia durante e dopo le cure.
Dolore, nausea, stanchezza e disturbi del sonno vengono trattati per mantenere la migliore qualità di vita.
Le cure palliative possono affiancare le terapie oncologiche già nelle fasi precoci, non solo alla fine della malattia.
Cure Palliative Geriatriche →Sì, se le condizioni generali lo consentono. L'età da sola non è un motivo per escludere le cure. La valutazione geriatrica aiuta l'oncologo a scegliere il trattamento più adatto e, se necessario, ad adattarne l'intensità.
No. Richiede in genere un incontro e può essere svolta in tempi brevi, in parallelo agli altri esami oncologici. Le informazioni raccolte servono proprio a iniziare la terapia in modo più sicuro.
La decisione spetta alla persona, informata in modo chiaro dai medici. Il gruppo di cura propone le opzioni più appropriate; la famiglia può partecipare se la persona lo desidera.
Leggi la scheda sul dolore cronico nell'anziano: come si valuta e come si tratta in sicurezza.